YOUTUBE SEO: I FATTORI PRINCIPALI SU CUI INVESTIRE

Justin Briggs (Briggsby.com) un quotato YouTube SEO ha condotto per Moz uno studio su larga scala su 100.000 diversi video presenti su YouTube, analizzando le prestazioni di molte migliaia di canali e singoli video.

Alcuni risultati sono interessanti. Sembrano, infatti, esserci alcuni elementi cruciali per il successo del ranking video.

PYouTube SEOer “successo del posizionamento video” intendiamo: quali sono i video che emergono se si esegue una query di ricerca in YouTube per una parola chiave specifica? .
E’ un concetto simile a quello che esprimiamo quando parliamo dei fattori di ranking di successo su Google, quelli che seguono, invece, sono fattori di successo per la classifica su YouTube.

1. Numero di Visualizzazioni video e tempo di visualizzazione su YouTube.

Prima di tutto, visualizzazioni e tempo di visualizzazione.

Questi due elementi sono ben correlati e sono all’origine di classifiche più alte.

Quindi, se hai un video e stai gareggiando contro il video di un concorrente e ottieni più visualizzazioni e una maggiore quantità di tempo di visualizzazione in media verrai trovato prima.

2. Titolo che contiene la parola chiave corrispondente alla query del ricercatore.

Numero due, la corrispondenza delle parole chiave presente nei titoli è più importante di quanto pensiamo su YouTube. È un fattore determinante.

Essenzialmente ciò che i dati di Justin Briggs hanno mostrato è che le parole chiave a corrispondenza esatta, cioè quelle che corrispondevano esattamente alla frase titolo del video, tendono  a sovraperformare.

Quindi, se stai cercando di classificare il tuo video per quello che mangiano i panda e il tuo video si chiama “Cosa mangiano i panda”, andrà molto meglio di “Le abitudini alimentari dei panda” o “Le scelte di cibo dei panda”.

Assegna un nome nello stesso modo in cui gli utenti potrebbero effettuare le ricerche riguardo al tema che tratti e scopri prima come gli utenti utilizzano YouTube.
A questo scopo puoi utilizzare i dati restituiti dalle ricerche per parole chiave di Google.  Se i video vengono visualizzati nella parte superiore delle ricerche significa che probabilmente c’è anche molta richiesta su YouTube.

3. Titoli più brevi (<50 caratteri) con descrizioni ricche di parole chiave.

I titoli brevi, con meno di 50 caratteri, performano di più ma le descrizioni devono essere ricche di parole chiave: Il numero di parole identificato come ottimale per le descrizioni su YouTube varia tra 200 e 350.

Lo studio ha dimostrato che le descrizioni  pensate incorporando parole chiave tendono a fornire  migliori risultati per i video.
Se stai cercando delle linee guida su “quanto lungo deve essere il mio titolo su YouTube” o “quanto lunga dovrebbe essere la mia descrizione”, queste sono probabilmente delle buone pratiche.

4. Keyword tags

Numero quattro, Keyword Tags. YouTube ti consente di applicare Keyword Tags a un video.

Questa è una pratica utilizzata da decenni dai Google SEO con i meta keywords tag ed esiste ancora in YouTube. Questi tag sembrano avere un’influenza minima sulle le classifiche, ma sembrano avere un peso maggiore per ciò che concerne i video consigliati.

I video consigliati sono ciò che appare sul lato destro del player se sei in una visualizzazione desktop o sotto il video se guardi su mobile.

I video consigliati sono suggeriti all’utente rispetto ai suoi interessi. Quindi è bene tenere d’occhio come scriviamo i Tag perchè possono aiutare nel posizionamento. E’ bene utilizzare i Keyword tags in due o tre elementi di frase.

Nello studio i video che hanno ottenuto migliori risultati sono risultati quelli con 31-40 tag univoci, ma è un numero piuttosto invasivo.

5. Alcune lunghezze video sono più performanti.

I video che si comportano meglio durano da 10 a 16 minuti.

I video da meno di due minuti tendono ad essere molto poco apprezzati dal pubblico di YouTube. Quelli da quattro a sei minuti ottengono il maggior numero di visualizzazioni. Quindi dipende da che contenuto stai ottimizzando.

Se fai informazione ti conviene attenerti a una lunghezza di 10/16 minuti. Un video promozionale, invece, può provare a mirare a non più di 4-6 minuti per ottenere il maggior numero di visualizzazioni, la più ampia amplificazione, la maggiore consapevolezza possibile.

6. I video più vecchi in media hanno migliori risultati, ma i nuovi video ottengono una “spinta”.

I video più vecchi tendono in media a fare meglio nelle classifiche, ma i nuovi video ottengono inizialmente una spinta dal motore di ricerca.

E’ una delle ragioni per cui è bene dare alle pubblicazioni una certa regolarità e attendere prima di giudicare il successo o meno di una produzione.

7. Le iscrizioni al canale aiutano a migliorare il posizionamento dei video.

I canali aiutano a potenziare la visibilità dei video individuali con elementi come gli iscritti che commentano e hanno tempi di visualizzazione superiori rispetto ai non iscritti.

Lo studio ha rilevato che circa 1.000 o più abbonati è un obiettivo davvero buono per iniziare a beneficiare delle metriche che una base di iscritti a un canale può portare.

8. Embeds e links hanno un peso ma devono essere correlati.

Incorporamenti e collegamenti sembrano avere un peso, soprattutto su siti web di argomenti correlati a quelli che stiamo pubblicando su YouTube.
I video che sono stati più incorporati nei siti hanno, infatti, ottenuto risultati migliori nel motore di ricerca.
Si tratta di un risultato sperimentale perchè non è del tutto chiaro se sia possibile dimostrare che incorporando un video molto spesso possiamo migliorarne la classifica.